Si confermano campioni del doppio maschile limitato 4.3 Emanuele Bartolucci e Roberto Filippi. Battono agevolmente in finale la coppia Mancini – Tomassoni e si confermano per il secondo anno consecutivo la coppia regina per questa specialità.

Molti spettatori sul campo 3 ad assistere a questa finale che assegna un titolo, quello di doppio maschile lim.43, molto ambito a livello di un circolo come il nostro. Si affrontano le coppie:

  • Stefano Mancini e Paolo Tomassoni
  • Emanuele Bartolucci e Roberto Filippi (i caracchi)

1° set: partono alla grande Emanuele e Roberto che sembrano non soffrire minimamente l’importanza della partita. Fanno quello che vogliono ed in poco tempo piazzano un secco 6 giochi a 0 per il quale non servono commenti.

2° set: il duo Mancini Tomassoni registra qualcosa: Paolo si sposta a destra sul diritto e qualcosa sembra cambiare; la partita è molto più equilibrata e combattuta e gioco dopo gioco si arriva sul 5 giochi pari ed al servizio Roberto. Punteggio 0 – 40 e tre palle break per Mancini Tomassoni; Roberto infila tre prime palle (come solo lui sa fare) e poi conquista il game. Il dodicesimo gioco è l’ultimo Tomassoni Mancini non tengono il servizio e perdono il set per 7 giochi a 5.

Risultato finale: Filippi e Bartolucci battono  Mancini e Tomassoni con il punteggio di 6/0 7/5.

Complimenti a tutti e 4 gli atleti per il modo con cui sono stati in campo. Sereni, sorridenti, sportivi e molto corretti.

I due vincitori

Roberto Filippi

Continuare a chiamarlo Caracca è riduttivo. A tutti gli effetti è diventato un gran bel giocatore di 4° categoria. Servizio, diritto, rovescio, colpi al volo ha tutto ed eccelle nei colpi a rimbalzo (specialmente di diritto) e nel servizio. E’ sempre pronto ad aiutare il compagno con cui ha creato una splendida intesa. Gran bel giocatore.

Emanuele Bartolucci

Dei due è il tattico il pensatore; nel tempo ha modificato radicalmente il suo modo di giocare il doppio. Se prima, magari influenzato dal suo compagno, tirava tutto, ora ogni colpo è sempre pensato e ponderato; non fa mai nulla a caso e con il tempo questa strategia sta dando i suoi frutti (specialmente nel doppio). Molto meno falloso nei colpi a rimbalzo, tiene sempre la prima in campo per non creare problemi a Roberto che sta a rete: miglioratissimo.

Pitti

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