Piove sui campionati a squadre

Serie D1 maschile (4 singolari e 2 doppi). E’ Domenica mattina, piove e l’incontro è in orario alle 09.00. Non serve telefonare al circolo per sapere se si gioca. Il regolamento dice che le squadre devono presentarsi, comunque, al circolo ospitante.

 

 

 

All’orario stabilito il Giudice Arbitro (anche quello di affiliato, in mancanza di G.A. designato), si fa consegnare dai capitani la rispettiva lista dei giocatori, unitamente alla formazione dei singolaristi e le tessere FIT, per il normale controllo. In particolare deve accertarsi che i singolaristi siano tutti presenti. Alcuni giocatori di una lista risultano assenti. Il capitano assicura trattarsi degli eventuali doppisti, che si presenteranno al G.A. più tardi, tessera in mano per l’identificazione.

Il capitano di una squadra chiede di poter consultare la lista avversaria. Il G.A. respinge la richiesta, facendo notare, a termini di regolamento, che la lista con la formazione, andrebbe presentata in busta chiusa. Ciascun capitano riceverà copia della “formazione” avversaria, sottoscritta dal G.A., all’inizio delle gare. In esse sarà anche indicato l’orario dal quale decorrono i 30 minuti per eventuali reclami riguardanti la lista.

Successivamente Il G.A., consultato il Direttore di Gara, effettuato un sopralluogo sui campi in terra battuta, aggiorna l’orario dell’incontro alle 11.30, avvisando le squadre di rimanere a disposizione. A tale orario, pur essendo terminata la pioggia, dopo nuovo controllo dello stato dei campi, il G.A. comunica di dover ulteriormente posticipare l’inizio delle partite (13.00).

Alle 13.00 i campi in terra battuta non sono ancora praticabili; il personale addetto prevede che siano necessarie almeno altre due ore. A questo punto il G.A., d’accordo con il Direttore di Gara, decide di far svolgere l’incontro su due campi con fondo sintetico in green set, omologati, presenti nel circolo e messi a disposizione. Alle rimostranze dei capitani e di alcuni giocatori, fa osservare che il Regolamento Tecnico Sportivo, all’art. 168 recita: nelle gare regionali, fino alla serie C, nel caso di impraticabilità dei campi designati, in mancanza di indicazione di campi di riserva, il G.A. può decidere, senza dover chiedere il consenso dei capitani, di far svolgere l’incontro su altri campi presenti all’interno del circolo, anche coperti e/o di altra superficie, purché messi a disposizione dal circolo medesimo.

Entrano in campo i giocatori dei primi due singolari e iniziano il palleggio preliminare. Poco dopo riprende a piovere. I contendenti vengono invitati dal G.A. a lasciare i campi. I capitani chiedono se, in caso di rinvio, dovranno mantenere la stessa formazione. Il G.A. risponde che, non essendo stato eseguito nemmeno il servizio per il primo 15 della partita, la lista e la formazione potranno essere completamente cambiate. Dopo circa 15 minuti, terminata del tutto la pioggia, si può rientrare in campo. I giocatori hanno diritto a 3 minuti di palleggio, visto che in proposito il regolamento precisa: fino a 10 minuti di sosta, nessun palleggio; da 10 a 20 minuti, 3 minuti; oltre 20 minuti, normale palleggio di 5 minuti.

Iniziano le partite. Dopo circa cinque ore si conclude la serie dei singolari e dei doppi previsti. Le decisioni adottate, sia per i ripetuti aggiornamenti di orario che per la scelta dei campi di gioco, consentono di svolgere regolarmente l’incontro, senza rinvii, sempre difficoltosi da coordinare, spesso non disponendo in calendario di una giornata per i recuperi. Occorre dire che non è raro il caso di affrettato rinvio di incontri che, con un poco di pazienza e “sacrificio”, si sarebbero potuti giocare.

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2017-10-22T21:15:11+00:00