In caso di infortunio

Se un giocatore si fa male durante un incontro ha il diritto di chiedere assistenza. Ma ci sono norme ben precise a riguardo e anche gli infortuni non sono tutti uguali. Ecco come e quanti break medici abbiamo a disposizione da regolamento. E quali sono le corrette procedure da utilizzare.

 

La situazione

Durante uno scambio, uno dei due/quattro giocatori inciampa nella corsa e cade rovinosamente per terra facendosi male alla caviglia. Chiede immediatamente l’intervento del fisioterapista. Che cosa succede a quel punto?

Come si procede?

Casi come questo sono abbastanza semplici da gestire: il giocatore cade, si fa male, e chiede l’intervento del fisioterapista (se presente e se previsto). Si ferma il gioco e si chiama subito in campo il fiso: in campo costui effettuerà una sua valutazione, dopo di che avrà a disposizione 3 minuti per prestare un trattamento medico al giocatore.

Quantità e durata

Per ogni singolo infortunio un giocatore ha a disposizione un intervento di 3 minuti più altri 2 di un minuto ciascuno (durante il cambio campo in pratica); tali interventi possono essere utilizzati nell’ordine in cui il giocatore preferisce.

Il fisio va chiamato

Altro principio fondamentale è che la chiamata del fisioterapista non può mai essere negata, in quanto solo costui può determinare se la patologia per la quale viene richiesto l’intervento sia una di quelle trattabili o meno (con le relative conseguenze), se sia una condizione di crampi o no, e così via.

E se il fisio non c’è?

Qualora non si avesse a disposizione un fisioterapista, ma se un giocatore, sia che stia giocando un torneo individuale che un campionato a squadre, dovesse aver bisogno di un trattamento medico, il giocatore stesso potrà comunque richiedere l’interruzione dei 3 minuti, ma sarà necessario che un intervento venga somministrato. Non potrà essere concesso al giocatore di stare fermo per quell’arco di tempo senza che gli venga somministrato un trattamento. E allora? Chi può somministrare tale trattamento? Il fisioterapista personale, o il capitano della squadra, o un altro giocatore della stessa squadra. Oppure anche semplicemente il giocatore stesso, che intervenga su se stesso con un massaggio o con un intervento diretto.

Appuntamento a Giovedì prossimo

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2017-10-22T21:13:17+00:00